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Fiera del Crocifisso Ritrovato

Fino a domenica 3 maggio nel centro storico di Salerno è in scena la Fiera del Crocifisso Ritrovato

Un tuffo nel passato per rivivere in due il Medioevo, fino a domenica 4 maggio, sarà possibile vestire i panni di principesse e principi dell’anno mille grazie a la Fiera del Crocifisso Ritrovato che, organizzata dalla Bottega San Lazzaro con il Comune di Salerno ed altri partner, prende vita nel centro storico di Salerno.

Non perdete la suggestione di camminare mano nella mano tra mercatini medievali ammirando la rievocazione di botteghe di arti e mestieri proposti in location suggestive collocate nel cuore della città e gli oltre cento stand dedicati all’artigianato locale: dalle piante alle essenze. Tra i banchetti potrete trovare qualche idea originale finanche per le bomboniere se siete già pronti a fare il grande passo! Sarà, invece, un momento unico e romantico da cogliere al volo per chi voglia dichiararsi!  Un momento unico e di festa in cui ammirare le arti degli antichi erbari, delle terrecotte, delle perle e del sapone, l’allestimento della filanda e restare affascinati da arti  come la falconiera e numerosi artisti di strada come gli sbandieratori, trampolieri e sputafuoco.

XXXIV Fiera del Crocifisso Ritrovato che è in corso di svolgimento nel centro storico di Salerno, dove fino a domenica 3 maggio sarà un tuffo nel Medioevo con rievocazioni storiche, artisti itineranti, spettacoli teatrali, falconerie, antichi mestieri, giocoleria, banchi del tempo dei castelli, musica, e tanto altro ancora. Per i bambini vale come una lezione di storia impagabile, per gli adulti e un’esperienza immersiva unica, inaugurata dall’introduzione del Maestro di Fiera Davide Curzio, e dall’esibizione del gruppo sbandieratori Cavensi-Città di Cava de’ Tirreni.

“Nel fuoco del tempo”: questo lo slogan della XXXIV Fiera del Crocifisso Ritrovato che si svolgerà nelle strade, nei vicoli e nelle piazze del Centro storico di Salerno, per intere giornate, fino domenica 3 maggio 2026.  Si tratta di una delle maggiori fiere medievali d’Italia, riconosciuta dal Ministero della Cultura tra le rievocazioni storiche di interesse nazionale. Ad organizzarla è la Bottega San Lazzaro, con la direzione di Chiara Natella ed il coordinamento Fiera di Andrea Carraro. L’evento si svolge con il Comune di Salerno, la Camera di Commercio di Salerno, la CNA, la Provincia di Salerno, la Fondazione della Comunità Salernitana, la Fondazione Carisal e la Fondazione Scuola Medica Salernitana. Il tema scelto per quest’anno, “Nel fuoco del tempo”, è un invito a attraversare epoche, simboli e memorie, lasciandosi guidare da un racconto che intreccia storia, spettacolo e comunità.  

Venerdì 1° maggio, la Fiera entra nel suo ritmo pieno, consolidando il dialogo tra spettacolo e riflessione culturale. Mentre le piazze continuano a ospitare performance che si richiamano l’una con l’altra, l’Arco Catalano diventa spazio di approfondimento con incontri dedicati alla storia e all’identità commerciale della città, fino a intrecciare passato e futuro nei dibattiti sulla sostenibilità e sulla cultura del territorio. In parallelo, l’Apollonia Hub e il Museo Papi ampliano il racconto con teatro, fotografia e narrazioni dedicate alla figura del mago Barliario, restituendo un’immagine complessa e affascinante della Salerno medievale.

Sabato 2 maggio le dimostrazioni di falconeria e gli spettacoli nelle piazze costruiscono un crescendo che trova il suo apice nello spettacolo di fuoco a Piazza Portanova: un momento in cui la materia scenica diventa metafora del tempo che trasforma, purifica e rinnova. Intorno, continuano a vivere i mercati medievali, i laboratori artigianali e le taverne, mentre gli incontri culturali all’Arco Catalano mettono in relazione commercio, turismo e tradizione, creando un ponte tra eredità storica e prospettive contemporanee.

La giornata conclusiva, domenica 3 maggio, riannoda tutti i fili del racconto. Il corteo storico torna a percorrere le strade della città, chiudendo idealmente il cerchio aperto all’inizio della Fiera. Ancora una volta, Piazza Portanova si accende con lo spettacolo di fuoco, mentre le attività culturali e i laboratori continuano a coinvolgere cittadini e visitatori in un’esperienza immersiva che unisce conoscenza e intrattenimento. La direttrice organizzativa dell’evento, Chiara Natella, sottolinea lo sforzo organizzativo di un programma che si arricchisce sempre più: La Fiera del Crocifisso Ritrovato si conferma non solo come evento di rievocazione storica, ma come grande racconto urbano condiviso, capace di mettere in relazione linguaggi diversi – dal teatro alla didattica, dall’artigianato alla ricerca – dentro una visione unitaria.  La manifestazione, ideata da Peppe Natella, ha superato il traguardo dei tre decenni di vita, facendo registrare ad ogni edizione numeri da record in termini di presenze. Nel nome del suo ideatore, la Fiera continua con la direzione organizzativa della figlia Chiara e dell’intera famiglia Natella.

GLI INCONTRI CULTURALI

All’interno del programma della Fiera, un ruolo centrale è affidato alle tavole rotonde, che costruiscono un percorso di riflessione capace di attraversare il tempo e dialogare con il presente. Si comincia venerdì 1° maggio all’Arco Catalano con l’incontro dedicato a “Natura e Rivoluzione Verde”, dove il confronto tra cultura, salute e saperi antichi prende forma attraverso gli interventi. Un momento che apre una riflessione ampia, destinata a trovare continuità il giorno successivo, sabato 2 maggio, quando il dialogo si sposta sulle dinamiche tra tradizioni e centri storici, mettendo in relazione commercio, artigianato e turismo. Il percorso si compie domenica 3 maggio, quando la riflessione si rinnova nel segno della formazione e della creatività con “Creare per Raccontare”.

Photo Credit: Fiera del Crocifisso Ritrovato

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